La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Discussioni su diete e stili alimentari
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La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Angelo » 15/10/2013, 9:38

http://www.cholesterol-and-health.org.uk/

Un link ed un sito molto interessanti.
Saluti.
Le malattie non ci piovono addosso dal cielo,
Sono il risultato di piccoli e quotidiani peccati che compiamo contro la Natura.
Quando si accumula una quantità sufficiente di peccati, le malattie appaiono improvvisamente.
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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Angelo » 17/11/2013, 10:57

(17-11-13) Crolla il mito dei grassi saturi


Grassi saturi? Niente paura. Il burro, il formaggio e, perché no, anche la carne rossa non sono poi così dannosi per il cuore. Però serve da subito un distinguo: i grassi saturi non sono i grassi trans, quelli che si ottengono aggiungendo idrogeno all’olio vegetale per non farlo irrancidire, prolungando la durata dei prodotti. I grassi trans, quelli dei fast food, della margarina, di patatine, crackers e biscotti, non solo hanno effetto ossidante alimentando i processi infiammatori e degenerativi, ma accrescono il rischio di malattie cardiache aumentando il colesterolo cattivo (Ldl) e riducendo quello buono (Hdl). «Ma i grassi saturi sono un’altra storia» spiega dalle pagine del British Medical Journal Aseem Malhotra, cardiologo del Croydon University Hospital di Londra. «Il mantra che debbano essere rimossi dalla dieta per ridurre le malattie cardiovascolari ha dominato consigli dietetici e linee guida per quattro decenni. Ma l'ossessione del colesterolo, che ha portato a prescrivere statine a milioni di persone, ha distolto l’attenzione dai veri responsabili della dislipidemia aterogenica» continua il ricercatore britannico, spiegando che la demonizzazione dei grassi saturi risale al 1970, con la pubblicazione dello studio Seven Countries di Ancel Keys, dell’Università del Minnesota.
In quello studio, Keys esaminò per cinque anni la dieta di 12.000 residenti in Finlandia, Grecia, Italia, Giappone, Jugoslavia, Olanda e Stati Uniti, concludendo che l’olio di oliva, povero di grassi saturi, riduceva il colesterolo. «Gli acidi grassi saturi, sono loro che lo aumentano» scriveva Keys. «Ma un legame tra due fatti non è causalità, anche se da allora si consiglia di abbassare i grassi al 30% dell’energia totale e quelli saturi al 10» obietta il cardiologo. Peccato che ridurre i grassi saturi sembra tagliare solo la frazione A del colesterolo Ldl, fatta di particelle grandi, mentre la responsabile dell’aterosclerosi accelerata sembra la quota Ldl-B: particelle piccole, dense e sensibili ai carboidrati. «Negli ultimi 30 anni negli Stati Uniti la quota di energia da grassi consumati è scesa dal 40 al 30%, ma l'obesità è aumentata» puntualizza Malhotra. La spiegazione secondo l’autore è che senza grassi il sapore del cibo peggiora, e l'industria alimentare lo “aggiusta” con lo zucchero, che predispone alla sindrome metabolica, un mix di ipertensione, disglicemia, aumento dei trigliceridi, bassi livelli di colesterolo Hdl e incremento del girovita. E nel 75% dei casi il colesterolo totale è normale. Ma se i grassi saturi non sono poi così dannosi, cosa c’è dietro ai 4 milioni di europei morti ogni anno per malattie cardiache? Per esempio, il rischio di malattia coronarica cala di pari passo all’assunzione di frutta e verdura, eppure solo pochi la consumano almeno tre o più volte al giorno. Il pesce abbassa il rischio di malattia coronarica, eppure il consumo di pesce è lontano dalle dosi settimanali raccomandate. Le fibre alimentari riducono la mortalità coronarica, eppure la dose media di fibre alimentari consumate non supera i 13-14 grammi giornalieri, neppure vicino all’obiettivo minimo di 18. Il rischio di malattia cardiaca cala mangiando noci una volta a settimana, eppure pochi lo fanno. E i cereali integrali? Spesso non si arriva a 16 grammi al giorno, mentre due porzioni giornaliere riducono del 26% il rischio coronarico. E ultimo, ma non certo per importanza, l’esercizio: nonostante i suoi ben noti benefici solo 2 persone su 10 lo praticano tre volte a settimana, il minimo consigliato. «È tempo di sfatare il mito dei grassi saturi nella malattia cardiaca, lottando contro i veri responsabili» conclude il cardiologo.


Fonti:
BMJ 2013; 347

DOCTORNEWS33
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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Viviana » 04/12/2013, 11:03


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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Viviana » 18/12/2013, 10:20

Bassi livelli di colesterolo sono associati ad alti tassi di mortalità, traduzione e adattamento di Angelo:

http://www.evolutamente.it/bassi-livell ... mortalita/

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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Viviana » 06/01/2014, 11:05

Grassi saturi e colesterolo: una demonizzazione infondata. A cura di Mario :)

http://www.evolutamente.it/grassi-satur ... infondata/

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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Angelo » 11/01/2014, 10:29

Colesterolo? Sorry, abbiamo sbagliato!




Scusate, abbiamo sbagliato! Così i cardiologi americani fanno ammenda su diversi anni di approccio alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. In prima linea ci sono due studiosi dell'Università di Harvard, Paul Ridker e Nancy Cook, che hanno rilevato come ci sia un errore di calcolo, che porta a sovrastimare il rischio cardiovascolare delle persone e quindi ad elevare anche le possibilità che un individuo vada incontro ad un infarto o a un ictus. Di questo errore, che potrebbe aver portato numerose persone ad essere trattate con farmaci, hanno discusso gli esperti di tutto il mondo in occasione del congresso dell'American Heart Association, tenutosi a Dallas. In pratica, di cosa vengono accusati molti cardiologi? D'altro canto c'è anche chi non accetta questa sorta di attacco alle valutazioni fino ad oggi effettuate e che chiede di considerare anche le variazioni che negli ultimi anni hanno coinvolto la popolazione. In particolare, ci sono esperti che accusano i due "rivoluzionari" di Harvard di aver considerato persone particolarmente sane, con un valido controllo di fattori di rischio aggiuntivi al colesterolo. In ogni caso le nuove linee guida Usa stanno sicuramente restringendo il campo all'impiego dei medicinali nel trattamento dell'ipercolesterolemia, (e si parla quasi esclusivamente di statine) che sarebbero da impiegare quasi esclusivamente in prevenzione secondaria, mentre andrebbero prescritti in pochissimi casi in prevenzione primaria.


Fonte: edott.it
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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Angelo » 11/02/2014, 11:07

Molto interessante...

Anche il colesterolo «buono» (in certi casi) può danneggiare il cuore


Possibile una modificazione «cattiva» dell’HDL.
Ma la scoperta apre nuove possibilità terapeutiche
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FORUM - Cuore
Anche il colesterolo «buono» (HDL) ha un volto «cattivo»: in alcuni casi può modificarsi aumentando il rischio cardiovascolare proprio come fa il suo «alter ego», il colesterolo LDL. Il processo che rende il colesterolo HDL pericoloso per la salute è stato individuato da un team della Cleveland Clinic statunitense (Ohio) in uno studio su 627 soggetti durato cinque anni e pubblicato sulla rivista .
NELLE ARTERIE - Diversi studi in passato avevano dimostrato che il colesterolo «buono» ha un comportamento più complesso del previsto. Ora gli studiosi americani hanno visto che le HDL (High Density Lipoprotein, lipoproteine ad alta densità) possono modificarsi direttamente sulle pareti delle arterie, perdendo le proprie caratteristiche cardio-protettive e rischiando di causare infiammazioni, aterosclerosi, indurimento delle arterie e coaguli. Tanto che i livelli elevati di questa forma anomala di HDL potrebbero essere usati per predire il rischio cardiovascolare.
COME SPAZZINI - Mentre le lipoproteine a bassa densità (LDL), o colesterolo «cattivo», sono temute da sempre, le HDL sono considerate uno scudo per le patologie del cuore poiché agiscono da veri e propri «spazzini» in grado di raccogliere l’eccesso di colesterolo e veicolarlo nel fegato, che poi provvede a eliminarlo. Tuttavia, secondo i ricercatori americani, si devono incrementare gli studi perché «il ruolo del colesterolo buono è chiaramente più complicato rispetto alle conoscenze attuali e quando questo subisce delle modificazioni può contribuire allo sviluppo delle malattie cardiache».
LA PROTEINA - La causa di tutto ciò sta in una proteina: l’apolipoproteina A1 (apoA1), presente nelle HDL, colei che permette di trasferire il colesterolo fuori dalle pareti arteriose fino al fegato, da cui viene poi espulso. È la apoA1 che normalmente conferisce alle HDL le qualità cardio-protettive, ma gli scienziati hanno scoperto che in alcuni casi una porzione di apoA1 (chiamata oxTrp72-apoA1) si ossida e non può più contribuire alla salute cardiovascolare, rischiando anzi di creare dei danni.
PASSO IMPORTANTE - «Il lato “oscuro” del colesterolo HDL è stato studiato da due gruppi, uno di Zurigo e quello di Cleveland - spiega il professorFilippo Crea, docente di Cardiologia presso Università Cattolica - Policlinico Agostino Gemelli di Roma e autore del forum sulle patologie del cuore di Corriere.it -. Quest’ultima ricerca è particolarmente interessante, perché individua precisamente la molecola che si trasforma da “buona” a “cattiva”. In questo modo potremmo teoricamente creare farmaci che alzino i livelli di HDL senza aumentare però la parte di colesterolo buono che si “incattivisce”. Ad oggi abbiamo dei farmaci per ridurre il colesterolo LDL, che a livelli elevati è responsabile di rischio aumentato di infarto e ictus, ma non abbiamo terapie per aumentare i livelli di HDL, perché quelle in uso in passato sono state ritirate proprio grazie agli studi dei due gruppi svizzero e americano. Si è infatti scoperto che, nei pazienti che avevano avuto eventi cardiovascolari importanti (infarto o ictus) e quindi un danno alle arterie, livelli elevati di HDL tendevano a comportarsi in modo anomalo: non solo non migliorava la prognosi, ma in alcuni casi peggiorava. Ora, con questo nuovo studio, sappiamo qual è la molecola responsabile di questa modificazione chimica. È un passo importante perché il livello di colesterolo “buono” è direttamente proporzionale a una riduzione del rischio di infarto e ictus, e questo è stato dimostrato in vari studi, sia in pazienti senza sintomi sia in pazienti con sintomi. Probabilmente il prossimo passo sarà capire se un elevato livello di HDL “incattivite”, o disfunzionali, si associ a un aumentato rischio di recidive di infarto o ictus».

Source: www.corriere.it
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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Angelo » 22/03/2014, 16:03

Grande review sul colesterolo... Ed i grassi saturi!

http://www.evolutamente.it/72-studi-dim ... cardiache/
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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Angelo » 01/04/2014, 15:14

Ulteriore IPER-RECENTE review...

http://www.evolutamente.it/?p=893
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Re: La verità sul Colesterolo e sui grassi saturi

Post by Angelo » 06/04/2014, 14:31

Ora il colesterolo contenuto nei cibi preoccupa meno

Come salvaguardare davvero cuore e vasi. Dalla ricerca arriva (quasi)un’assoluzione per alimenti finora «temuti»
di Carla Favaro



È ancora diffusa la convinzione che il modo più efficace per controllare i livelli di colesterolo nel sangue sia limitarne l’assunzione con la dieta. Dal momento che il colesterolo è presente solo negli alimenti di origine animale, se questo fosse vero, un piatto di patatine fritte (con soli ingredienti vegetali) rappresenterebbe, per il controllo della colesterolemia, una scelta migliore rispetto a una piccola porzione di gamberi bolliti. In realtà, sebbene sia tuttora acceso il dibattito su quali siano i fattori alimentari da tenere maggiormente sotto controllo, il ruolo del colesterolo è stato molto ridimensionato. Lo sottolinea anche una recente revisione pubblicata su Current Nutrition Report da esperti della Tufts University di Boston (USA), secondo la quale l’introduzione di colesterolo con la dieta, agli attuali livelli medi di assunzione, ha effetti modesti sulla concentrazione di lipidi plasmatici e, in particolare sul colesterolo LDL («cattivo»). E tali effetti sembrano limitati a sottogruppi di popolazione. Allora, del colesterolo presente nei cibi non dobbiamo più preoccuparci?
No alla dieta ricca di acidi grassi saturi
«Prima di tutto - dice Alessandra Bordoni, professore di Scienza dell’alimentazione all’Università di Bologna - va ricordato che il colesterolo è una molecola fondamentale per l’organismo, perché è componente delle membrane cellulari e dalla sua trasformazione derivano sostanze importanti quali acidi e sali biliari, vitamina D, vari ormoni, compresi quelli sessuali. Ed è proprio per questo che l’organismo provvede a sintetizzarlo: in media, la quantità che introduciamo con gli alimenti è circa 1/3 del fabbisogno, mentre la quota maggiore è prodotta dall’organismo». «In condizioni normali - prosegue l’esperta -, assunzione dietetica e sintesi si compensano: per questo la quantità di colesterolo presente nella dieta non è in grado di influenzare più di tanto la colesterolemia. Le nuove raccomandazioni europee e italiane invitano, infatti, a prestare attenzione più ai nutrienti in grado di influenzare davvero la colesterolemia - cioè agli acidi grassi saturi -, che al colesterolo presente negli alimenti. Una dieta troppo ricca di acidi grassi saturi stimola la produzione di colesterolo, mentre se è povera di grassi saturi e ricca di polinsaturi mantiene sotto controllo la colesterolemia».
Burro, formaggi, panna, carni grasse, olio di cocco e di palma
«Ciò non significa - dice Bordoni - poter mangiare cibi ricchi di colesterolo a volontà: resta valida l’indicazione di introdurne meno di 300 mg al giorno. Ma significa soprattutto scegliere cibi in base al contenuto di grassi saturi (basso) e insaturi (elevato). Attenzione anche ai grassi vegetali idrogenati: il processo tecnologico tipico nella produzione di margarine determina la formazione di grassi trans, che hanno lo stesso effetto dei grassi saturi sulla colesterolemia». Fra i cibi più ricchi di grassi saturi ci sono: burro, formaggi, panna, carni grasse, olio di cocco e di palma. Fra i più ricchi di insaturi: oli d’oliva e di semi, pesci grassi, frutta secca a guscio.

Fonte:
http://www.corriere.it/salute/nutrizion ... bfab.shtml#
26 marzo 2014 | 09:47
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